Aggiornata nota informativa del Fondo Previdenza Cooperativa


Il giorno 12 luglio 2019 è stata aggiornata la Nota informativa e la sezione I – Informazioni chiave per l’aderente del Fondo Pensione Nazionale a Capitalizzazione dei Lavoratori, Soci e Dipendenti, delle Imprese Cooperative e per i lavoratori dipendenti addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale ed idraulico-agraria.

PREVIDENZA COOPERATIVA è un fondo pensione negoziale che nasce dalla fusione di Cooperlavoro, Previcooper e Filcoop.
PREVIDENZA COOPERATIVA è finalizzato all’erogazione di trattamenti pensionistici complementari del sistema previdenziale obbligatorio ed opera in regime di contribuzione definita: l’entità della prestazione pensionistica è determinata in funzione della contribuzione versata e dei rendimenti della gestione. Possono aderire a PREVIDENZA COOPERATIVA i soci lavoratori e i lavoratori dipendenti appartenenti ai settori il cui rapporto di lavoro è disciplinato dai contratti e accordi collettivi di istituzione del Fondo.
L’adesione a PREVIDENZA COOPERATIVA dà diritto a un contributo al fondo pensione da parte del tuo datore di lavoro.
La misura, la decorrenza e la periodicità della contribuzione sono fissate dagli accordi collettivi che prevedono l’adesione a PREVIDENZA COOPERATIVA. Il contributo del datore di lavoro spetta unicamente nel caso in cui versi al fondo almeno il contributo minimo a tuo carico.
Per gli aderenti contrattuali, cioè coloro che hanno aderito al Fondo per effetto del versamento del contributo contrattuale a carico del datore di lavoro, la destinazione di tale contributo è diversificata in funzione delle caratteristiche anagrafiche e delle esigenze previdenziali dei lavoratori interessati. Per i già iscritti al Fondo, con modalità tacita o esplicita, e interessati dalla previsione contrattuale, i c.d. flussi contributivi contrattuali si aggiungono alla posizione in essere.
I familiari fiscalmente a carico possono fissare liberamente la misura della contribuzione a proprio carico. La posizione individuale del soggetto fiscalmente a carico può essere alimentata o mediante versamenti diretti ovvero mediante versamenti indiretti, effettuati cioè per il tramite dell’azienda. Sul punto si rinvia al Regolamento sulla disciplina della partecipazione a PREVIDENZA COOPERATIVA dei familiari fiscalmente a carico, disponibile sul sito web del Fondo.
Le tipologie di rendita e le relative condizioni che PREVIDENZA COOPERATIVA ti propone sono riportate nel Documento sulle rendite, disponibile sul sito web del fondo.
Al momento del pensionamento, è possibile scegliere di percepire un capitale fino a un importo pari al 50% di quanto accumulato. Per gli iscritti a un fondo di previdenza complementare da prima del 29/4/1993, oppure quando il calcolo della tua rendita vitalizia risulta di ammontare molto contenuto, è possibile richiedere l’intero importo della prestazione in forma di capitale.
In caso di cessazione dell’attività lavorativa, di maturazione di un requisito contributivo complessivo di almeno 20 anni nei regimi obbligatori di appartenenza, di partecipazione di almeno 5 anni alle forme pensionistiche complementari e di raggiungimento dell’età anagrafica per la pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio di appartenenza entro i 5 anni successivi alla cessazione dell’attività lavorativa, è possibile chiedere che il capitale accumulato presso il Fondo venga erogato, in tutto o in parte, in forma di “Rendita integrativa temporanea anticipata” (in breve: RITA).
Fermo restando il requisito della partecipazione di almeno 5 anni alle forme pensionistiche complementari, qualora alla cessazione dell’attività lavorativa segua un periodo di inoccupazione superiore a 24 mesi, la RITA potrà essere richiesta con un anticipo massimo di 10 anni rispetto alla data di maturazione dell’età anagrafica per la pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio di appartenenza.
In sostanza la RITA consiste nell’erogazione frazionata di un capitale, per il periodo considerato, pari al montante accumulato richiesto.
In qualsiasi momento è possibile richiedere un’anticipazione, fino al 75% di quanto hai maturato, per far fronte a spese sanitarie di particolare gravità, che possono riguardare anche il coniuge e i figli. E’ necessario aspettare almeno otto anni per poter richiedere un’anticipazione, fino al 75% di quanto maturato, per l’acquisto della prima casa di abitazione, per te o per i tuoi figli, o per le spese di ristrutturazione della prima casa, oppure un’anticipazione, fino al 30%, per altre esigenze di carattere personale.
Trascorsi due anni dall’adesione a PREVIDENZA COOPERATIVA è possibile richiedere di trasferire la posizione individuale in un’altra forma pensionistica complementare. Prima di questo termine, il trasferimento è possibile solo in caso di perdita dei requisiti di partecipazione al fondo.